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CONSIDERAZIONI SUL CANARINO ARRICCIATO PADOVANO

L'attuale Padovano se paragonato alle origini, ha avuto un'evoluzione straordinaria, passando da grosso canarino paffuto molto arricciato (fiorone) a elegante con arricciature ben definite e, geneticamente stabilizzate. Ciò ha portato a risultati eccelsi che hanno condotto questa razza italiana ad essere tra le più belle. Il percorso è stato lungo e travagliato, ma comunque, appassionato e coinvolgente. Se adesso possiamo godere di tale classicità e bellezza, dobbiamo ringraziare chi, prima di noi si è prodigato alla sua selezione.

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Arricciati padovani “vintage” dell’allevatore Luigi Sansone

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In linea generale possiamo dire che l'allevamento del Padovano si è migliorato a livelli molto buoni, con ceppi stabilizzati in tutte le caratteristiche primarie e secondarie.

Però, sempre in generale, dobbiamo constatare che molti allevatori hanno convinzioni del tutto personali, che spesso li portano lontano dallo standard, ma quello che è peggio ad inquinamenti genetici che perdureranno nel tempo.

In questa breve relazione, ci limiteremo a trattare i temi più comuni ma molto attuali.

Tra le discussioni più attive, vi è quella che riguarda la taglia (lunghezza).

Vogliamo rimarcare fortemente che la lunghezza di un Padovano (novello) deve aggirarsi sui 18 cm.. Accettabile il mezzo centimetro in meno, meno tollerabile il centimetro in più, questo perchè, sappiamo bene, che il confine tra i 19 cm ed i 20 è molto labile. Diciamo che un buon Padovano di circa 19 cm esposto in classe B è ammissibile in quanto essendo adulto si trova nella sua massima maturazione fisica. Tranne qualche eccezione, possiamo dire che i nostri giudici, attualmente, vi prestano più attenzione che non gli anni scorsi. La regola, purtroppo viene disattesa, spesso, da giudici stranieri, per cui, per molti di loro l'equazione è: più grandi = più belli. Pensiamo, a tal proposito che sarebbe opportuno ricordare ai giudici internazionali, quanto e cosa prescrive lo standard, essendo, tra l'altro, il Padovano una razza Italiana, di cui i custodi sono la nostra C.T.N. e questo Club. Queste diversità di vedute e personali interpretazioni sullo standard (che coinvolge anche altri considerando), provocano malumori tra gli allevatori esperti e confusione tra i novizi.

Testa e collo. Questa voce, prevede l'assegnazione di ben 20 punti, a significare l'importanza di tale caratteristica. Diciamo che nei T.L. Si mantiene una buona selezione, con belle teste ben conformate, e belle sopraciglia, seppur siano ancora presenti fagianine, qualche frangetta scomposta e qualche favorito. Comunque le belle teste ci sono e si vedono spesso.

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Un'attenzione in più dobbiamo rivolgerla ai T.C.. Il ciuffo deve essere, centrato, simmetrico, lievemente elittico, ben raccordato alla nuca-collo, deve ricadere sugli occhi e sul becco senza coprirli completamente , ma tale da costringere il soggetto ad una postura eretta (65°). Ci preme far notare che, purtroppo, sulla conformazione del ciuffo, non ci sono le idee chiare e vengono esaltati con orgoglio ciuffi che sarebbero perfetti per un Gloster o addirittura Lancashir. Anche qui, un po' più di coraggio da parte dei giudici e quindi invitiamo affinchè vengano penalizzate queste storture.

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Canarino Gloster

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Padovano con ciuffo da Gloster

La calvizia nucale nei T.C. È ancora presente. In tali soggetti, anche tutto il ciuffo appare deformato e quasi triangolare e con la nuca completamente o in parte spiumata, molto brutta da vedere, cosi come il cosi detto bavero. In poche parole, fagianine, calvizia nucale, bavero e favoriti sono difetti ancora abbastanza presenti.

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Padovano con bavero

Il collarino. Questa arricciatura, rimane imprendiscibile al riconoscimento del Padovano. Concordiamo perfettamente con i nostri Organi Tecnici affinchè questa arricciatura debba essere sempre presente. In caso contrario la decurtazione di tutti i 5 punti previsti per tale voce ne è la logica conseguenza. Può esistere raramente un apparente collarino, provocato dal bordo alto dello jabot,ma riteniaaccertabile dal buon giudice. Malgrado le polemiche, possiamo mo non sia molto frequente e comunque facilmente dire che, attualmente, si vedono dei bei collarini, che, ricordiamo, devono essere chiaramente visibili, completi dalla base, fino a chiudersi ai lati del collo, senza tuttavia avvolgerlo per non creare quell'antiestetico bavero. Riteniamo che anche un collarino non completo, ma comunque visibile anche solo nella parte bassa anteriore sia accettabile. Meglio un collarino poco accentuato, piuttosto di uno a grondaia (difetto).

Padovano con collarino troppo alto

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Portamento. Lo standard prescrive circa 65°, noi diremmo anche superiore e comunque mai inferiore. Il Padovano ciuffato, deve avere un portamente molto eretto, dovuto anche alla necessità di vedere meglio. Se anche il T.L. Tiene il medesimo minimo grado di portamento, questo sarà indice di un ottima selezione. Sul portamento c'è poco da dire, in quanto anche un profano boccerebbe un Padovano chino sul posatoio o addirittura con posizione a rana.

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Sul piumaggio, in particolare sull'addome,insistono tutt'ora interpretazioni diverse, dovute per lo più ad allevatori inesperti o novizi. Ricordiamo che tra il jabot e l'addome vi deve essere un evidente e visibile stacco che li separi nettamente. Le piume dello jabot devono guardare in alto, mentre quelle, superiori dell'addome devono guardare in basso. Ma vi è un'altra caratteristica da osservare con attenzione, cioè le coulottes. Non sono altro che piume formate dal pterilio femorale, le quali, scendendo verso il basso, coprono ed avvolgono, senza offuscarli, i calzoni (tibie). In pratica, ciò comporta che, guardando frontalmente, l'addome deve apparire quasi quadrato, ma forse più rettangolare. Questa particolarità è apprezzabile nel soggetto bianco a fianco, ripreso nei Criteri di Giudizio. In generale, il piumaggio deve apparire voluminoso ma composto da rendere ben distinguibili le arricciature, nonché serico, indice di buona salute. Stacco e coulottes, tutt'ora sono assenti in molti soggetti esposti, probabilmente perchè non conosciute o ritenute non essenziali. Chiediamo anche in questi casi la massima severità nel giudizio.

Addome visto frontalmente

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Particolare dello stacco

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Sulle spalline non c'è tantissimo da dire, diciamo che di solito vengono ben giudicate.

Appaiono, negli odierni Padovani, di buona fattura e di buona spartizione (simmetriche). Qualche volta sono scarse e quando sono lunghe, alla base si nota uno sbuffo antiestetico (bouquet della groppa). Difetto, purtroppo più comune di quanto si pensi.

Padovano con spalline non spartite simmetricamente

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I fianchi li potremmo definire croce e delizia di noi allevatori. Vediamo spesso fianchi appena accennati, troppo aperti, fiocchi, oppure buoni fianchi con vessilli aperti (ben distinguibili nei soggetti lipocromici in cui le punte estremi da gialli appaioni bianchi). I buoni fianchi devono essere oltre che voluminosi, anche ben sostenuti e possibilmente oltrepassare il margine delle spalline. Diciamo che su questa voce, di solito l'intervento dei giudici è puntuale e categorico.

Padovano con fianchi aperti

Per quanto riguarda il Jabot, riteniamo che in linea di massima se ne vedano di buoni o molto buoni. Questa arricciatura che nasce dai due pterilli ventrali deve apparire voluminosa nonché simmetrica, con le piume che dai lati devono direzionarsi verso il centro,guardando in alto, senza tuttavia chiudersi. Un buon jabot si deve staccare in modo netto dal sottostante addome, cosi come nella parte alta dal collarino .

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Un accenno per quanto riguarda le ali che, di norma, non presentano particolari problemi, magari qualche ala incrociata o cadente, ma comunque il giudice di solito sa distinguere se la scompostezza sia dovuta a problemi fisici o momentanea paura.

 

Vogliamo passare agli arti inferiori. La caratteristica maggiore deve essere secondo noi la buona e giusta estensione degli stessi, la quale deve rendere visibile gli arti solo sino al calcagno, mentre la parte superiore (tibia) ricoperto da piume (calzone) deve essere avvolto da due abbondanti coulottes. La buona estensione degli arti è anche sinonimo di buon portamento. Per quanto riguarda le unghie, questo Club, ritiene che la piegatura di queste, spesso, sia dovuto ad eredità ataviche difficili da eliminare e lasciare al giudice decidere innanzi al soggetto l'eventuale penalizzazione. Se poi altri segnali convincessero il giudice di trovarsi davanti ad un Padovano meticciato dovrebbe procedere alla sua squalifica. In mancanza oggettiva di questi elementi le unghie piegate non dovrebbero essere giudicate con eccessiva severità. Qualora invece, le unghie dovessero presentarsi tutte o la maggior parte di esse più volte arrotolate sino a somigliare ad un cavatappi, ecco che la penalizzazione può essere inflitta con più severità.

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Padovano con ottimo jabot

Padovano con evidente buco nel Jabot

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Per quanto riguarda la coda, dobbiamo dire che, di solito è corrispondente allo standard. Di regola appare dritta, omogenea e proporzionata. Una pecca che rileviamo spesso, è la mancanza delle piume di gallo. Certo non pretendiamo siano 5 per lato, ma, tante volte sono completamente assenti anche su soggetti premiati e non penalizzati , di conseguenza si trovano immeritatamente con un punto in più di quello dovuto. Inoltre, la penalizzazione richiamerebbe l'allevatore per tale mancanza. Sembra quasi che tanti, anche se giudici non diano la giusta importanza, ritenendola non significativa.

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CONCLUSIONI

Come in premessa già detto, allo stato attuale l'Arricciato Padovano ha raggiunto un livello selettivo molto buono, ma dobbiamo pretendere di più. Una strada da percorrere e da persistere, secondo noi è quella di penalizzare senza se e senza ma fenomeni chiaramente inquinanti quali: ciuffi non conformi richiamanti gloster o lancashir, grondaie, bouquet e favoriti da parigini, extrataglie e quant'altro.

Vorremmo anche richiamare l'attenzione sull'assegnazione dei punteggi, che qualche volta, per non dire spesso, appaiono sproporzionati in eccesso. Questo ad onor del vero, frequentemente è anche dovuto e causato da esigenze di classifica che, possono “costringere” il giudice ad assegnare punteggi non corrispondenti al reale valore del soggetto, con tutto ciò che ne consegue, favorendo però situazioni di malcontenti e lamentele oggettivamente legittime. Quando si assegnano punteggi di 94 se non addirittura 95 punti, non deve essere mai per esigenze di classifica ma di effettivo valore del canarino, altrimenti premiamo pure ma non esageriamo.

Se possiamo permetterci un'ultima considerazione, vorremmo raccomandare che i canarini vengano valutati per la somma dei pregi-difetti i quali faranno il totale e non il contrario. Non si deve e non si possono decurtare o aggiungere punti a casaccio al solo scopo di assegnare un punteggio già predeterminato. Questo, purtoppo accade.

Per concludere (anche se sicuramente qualcosa ci è sfuggito) Vogliamo ringraziare la Federazione e i nosri Organi Tecnici per averci dato l'opportunità di condividere in modo propositivo le nostre esperienze, senza tuttavia dimenticare tutti gli allevatori sparsi in Italia e all'estero che, con passione e spesso con molti sacrifici si dedicano alla selezione di queso nostro Arricciato Padovano.


Grazie dal Direttivo del Club del Padovano

Riflessioni sulla lunghezza del Padovano, ma non solo.                                                   

Sempre più spesso, comunque ciclicamente, ci ritroviamo a disquisire sulla lunghezza del Padovano, senza tuttavia, riuscire a venirne a capo. Per meglio dire, la materia non è assolutamente difficile da comprendere, ma, per tanti è più facile creare confusione e incomprensioni, con tutto quello che ne deriva. Perché accade ciò? I motivi possono essere tanti, come l'ignoranza delle regole, le convenienze economiche, il meticciamento ecc.. Tuttavia, bisogna accettare che la lunghezza del Padovano deve aggirarsi sui 18 cm. D'altronde, sui criteri di giudizio, si legge che un soggetto di 17,5 cm, può essere considerato nello standard, mentre i 19 cm, si addicono ad un adulto esponibile in classe B. Più chiaro di così! Allora, perché questa continua diatriba? Perché si continuano a vedere soggetti di taglia eccessiva premiati? Evidentemente vi sono allevatori che spingono per motivi prettamente economici - commerciali o, per gusti personali ecc.., e fin qui può anche essere accettabile anche se non condivisibile. Ma, se a confortare queste scelte sono i giudici che li premiano nelle manifestazioni ufficiali, le cose diventano gravi. Eppure, ci consta, che durante gli annuali incontri dei giudici di specializzazione, questo concetto viene sempre trattato e rimarcato, apparentemente condiviso, ma poi....? C'è anche da dire che questo tema finisce per offuscarne altri e purtroppo, si continua a parlare della lunghezza, trascurando le altre caratteristiche che pur sono importanti e decisive a ché un soggetto eccella nello standard. Il Padovano, come gli altri arricciati, deve sempre avere le tre arricciature primarie, quali spalline, jabot e fianchi. Detto ciò, sembra si parli di un normalissimo arricciato del Nord (con resto del piumaggio completamente liscio), il Padovano invece, deve averlo ricco di arricciature, così dette secondarie, ma che secondarie non lo sono affatto. Anche la mancanza di una di esse, lo impoverisce pesantemente ed un occhio esperto e critico deve saper cogliere il vuoto che essa crea. Ma, pensiamo veramente sia bello un Padovano con le tre arricciature primarie di buona fattezza ma con un brutto ciuffo o, senza belle sopracciglia o, imbracatura non visibile o, stacco assente o, mancante di piume di gallo o, addirittura senza collarino?. È nostra convinzione che la mancanza di una sola di queste caratteristiche, dovrebbe inibire il giudice ad assegnare elevatissimi punteggi. Riteniamo che tutte le arricciature siano caratteristiche di pregio a cui un buon giudice deve prestare la medesima attenzione e, qualora anche solo una di esse fosse completamente o parzialmente assente, debba rimarcarle sulla scheda e farla pesare nella valutazione finale. Un semplice esempio, può essere quello di immaginare un Padovano, seppur molto buono  in quasi tutte le caratteristiche, mancante però, delle piume di gallo. Certo ad occhio sembrerà bello, ma non bellissimo aggiungiamo noi. In un così fatto canarino, la presenza di piume di gallo è il non plus ultra, il tocco di classe in più che lo completa, lo rende più elegante, nonché pregiato e quindi eccellente. Purtroppo, il più delle volte una tale mancanza non viene nemmeno notata dal giudice che magari (ci ripetiamo) assegna punteggi esagerati. Ma, anche se venisse decurtato di 1punto(come prescritto, ma noi pensiamo dovrebbe essere 2),la mancanza di esse (debbono essere almeno 3 per lato) ne oscura la finezza. Analogo discorso possiamo fare su ognuna delle altre arricciature. Il collarino, qualora assente, non consente al soggetto di andare a podio(90 punti), quindi in definitiva, caratteristica assolutamente immancabile perché contraddistingue ancor più la razza. Questa particolarità è comunque più gestibile delle altre, in quanto a dire il vero, mette d'accordo tutti. Infatti, la totale mancanza lo danneggia pesantemente (5 punti), qualora invece fosse solo presente nella parte anteriore, subirà una penalizzazione adeguata, stabilita di volta in volta dal giudice ma che comunque, ne pregiudica solo lievemente il valore. Un plauso, ovviamente se completo. Nella perfezione di un buon Padovano, non bisogna trascurare le unghie che, qualche volta si vedono a forma di cavatappi. Noi pensiamo che questa apparente anomalia, non vada vista con troppa severità, giacché, spesso causata da eredità atavica e non necessariamente da meticciamento. Anche qui sta all'occhio del bravo giudice valutare se sopportabile o penalizzabile, ma se altri connotati lo convincessero che ciò sia causato da inquinamento con altra razza, dovrebbe procedere a squalifica senza alcuna remore. A conclusione di questo escursus, ci teniamo a richiamare l'attenzione di tutti, giudici e allevatori a non soffermarsi mai nelle valutazioni in modo sommario e /o superficiale, ma di analizzare criticamente ogni considerando dello standard dell'arricciato Padovano. Solo così si potrà addivenire a condividere un giudizio più esatto e completo, con la speranza che, prima di assegnare punteggi da 93 in su, il giudice si accerti che tutte, dicasi tutte le caratteristiche siano ben evidenti, in caso contrario premiamo pure ma senza esagerare. 

 

Sabato 15-10-2016, in occasione della Mostra Internazionale di Caorle (VE) si è tenuto un incontro tra gli iscritti al Club del Padovano e Giudici, allevatori, Giudici e Allievi Giudici (tre giunti addirittura dalla Campania) per discutere delle problematiche sui giudizi dei Padovani, gli attuali problemi della razza, come agire al meglio per migliorarla. 

Il Presidente della C.T.N. sig. Giuseppe Corsa ha ammesso la non conformità dei Giudizi che vengono dati a questi canarini il cui giudizio, va riconosciuto, non è tra quelli più semplici ed ha auspicato per il futuro una maggiore omogeneità nei Giudizi. Ha fatto presente che, purtroppo, molti Giudici hanno in testa un loro personale standard del Padovano e niente e nessuno, purtroppo, potrà cambiarlo tanto è radicato: la speranza è nelle nuove leve di Giudici che si stanno formando. Si è discusso su dei Padovani giudicati in mostra scelti, da noi del Club, tra quelli che presentavano delle peculiarità e problematiche specifiche che, invero, come Club solleviamo dal 1993 che, nonostante le belle parole, le rassicurazioni,  non vengono ancora recepite dopo 23 anni. E qualche giudizio dato a Caorle ne è stata la prova provata.  Il Presidente del Club sig. Angelo Antonello ha ricordato alla classe giudicante, presente in riunione, che la voce Testa e Collo nel Padovano vale 20 punti: ma al massimo, in sede di giudizio, in base a una sua indagine presso le mostre a cui ha preso parte, vengono tolti al massimo 4 punti anche se siamo in presenza di difetti evidentissimi. Allo scopo è stato portato sul tavolo della discussione un Padovano ciuffato pezzato ardesia con un ciuffo scandaloso, sollevato sul posteriore, non centrato, ma con un ottimo piumaggio che era stato giudicato con 89 punti classificato al secondo posto. Ricordiamo che la testa e il ciuffo sono le voci più importanti del Padovano. Utilizzando le penalizzazioni a disposizioni abbiamo dimostrato che quel soggetto con un -5 un -6 nella testa e collo, dal -4 che era stato assegnato, avrebbe raggiunto, senza sollevare nessuno scandalo, gli 88-87 punti; non avrebbe vinto nulla e, probabilmente, l’allevatore lo avrebbe  ceduto al negoziante che lo avrebbe spedito il Libano alla prima occasione piuttosto che, forte del giudizio e del premio ottenuto, metterlo in riproduzione la prossima primavera con tutte le conseguenze del caso per la Razza. Viene alla mente il film “È già ieri”  del 2004 dove Antonio Albanese interpreta un divulgatore televisivo condannato a svegliarsi ogni mattina e a rivivere esattamente ciò che aveva vissuto il giorno prima. Stesso destino tocca agli allevatori di Padovani che espongono i canarini alle mostre anche alle più importanti attivando la funzione “memoria”. Certi giudizi, molte giustificazioni, tante non penalizzazioni, parecchi proclami, lasciano addosso la fastidiosa sensazione di averli già visti, letti o sentiti. Eppure pare sempre un giorno nuovo. E’ sconfortante.  Il presidente Corsa ha messo in evidenza il piumaggio del Padovano che non deve essere sul tipo del Parigino. Come Club abbiamo fatto presente e ribadito che il Padovano NON va accoppiato con il Parigino ma resta pur sempre tra i canarini che fino a  pochi anni fa erano definiti Arricciati Pesanti: rimane sempre un canarino la cui lunghezza è di 18-19 centimetri. Certamente quello del piumaggio non è mai stato un problema nel Padovano. Chiariamoci subito: giusto penalizzare, in maniera drastica, Padovani palesemente meticciati con il Parigino come, purtroppo in questi anni molti allevatori hanno fatto; giuste l’inasprimento delle sanzioni decise a settembre 2015 dalla C.T.N in presenza di canarini che presentano evidenti segni di accoppiamenti con altre Razze ciò detto, però, il Padovano NON è un Arricciato del Nord con il ciuffo!!!L’abbiamo sempre detto e lo ribadiamo. Passando ad un altro argomento si è discusso del collarino nota dolente della Razza; è stato ribadito che, da standard, NON  devono essere molti sviluppati sul posteriore anche perché andrebbero ad interferire con il ciuffo rovinandolo. Si ribadisce che collarino del Padovano NULLA ha a che vedere con quello del Parigino. Il collare del Padovano è un segno di distinzione della Razza. Nessun altro arricciato ha la forma del collarino come richiesto dallo standard del Padovano, men che meno il Parigino. I collarini di oggi risultano sempre troppo alti anche se noi del Club stiamo lavorando moltissimo, e non da oggi, su questo connotato. Quando è stato fondato il nostro Club moltissimi Padovani in mostra non avevano il collarino; oggi lo hanno la stragrande maggioranza dei soggetti: la speranza è che tra qualche anno si riesca a selezionarli bassi, come richiesto dallo standard. Questo farebbe anche in modo di risolvere alcune tematiche legate al ciuffo; non è facile ma si può fare. A Reggio Emilia nel 2015 è stato esposto un Padovano di un nostro socio con un collarino perfetto sia come altezza che come forma. Purtroppo, al momento, sono minoranza. Rimane comunque la prova provata che è possibile ottenere collarini come richiede lo standard. E’ stato altresì ricordato ai Giudici e agli Allievi presenti la disposizione che implica di non assegnare i 90 punti in presenza di un canarino sprovvisto di questa arricciatura secondaria. Noi responsabili del Club abbiamo anche fatto anche presente, per sgombrare il campo da ogni equivoco, che le unghie storte soprattutto la posteriore NON sono un evidente segno di accoppiamenti con l’Arricciato di Parigi: capita in tutti i canarini di media e grande mole. Per dire: tanti Arricciati del Nord, adulti e non, hanno le unghie posteriori leggermente storte; incrociati anche loro con i Parigini? Certo che no. Vanno penalizzate  quando e il caso e tutto finisce li. Non serve a nessuno fare dietrologia. NON sono un evidente segno di meticciamento come alcuni Giudici, non avendoli mai allevati, credono. Non ci stancheremo mai di proporre questi incontri: solo sollevando i problemi, parlandone  e confrontandoci, litigando anche si possono affrontare le tematiche e risolvere i problemi. Essere allevatore non è sinonimo di competenza a prescindere, avere il tesserino da Giudice non è sinonimo di infallibilità in tutte le razze, l’incontro delle parti e la reciproca collaborazione è il futuro delle razze. Il Padovano per via anche delle arricciature secondarie non è un canarino semplice da giudicare, ne siamo consapevoli. Andrebbe, tenuto presente quando, in sede di giudizio, si decide chi giudica cosa in attesa che la situazione giudizi migliori: sono sempre quei Giudici che non sbagliano un Padovano; sono sempre quelli che non ne azzeccano uno. Ma non succede mai nulla. Si è di fronte alla fabbrica delle giustificazioni quando non si nega financo l’evidenza di fronte di valutazioni che non stanno in cielo e in terra. Mai dimenticare che si ha sul tavolo il lavoro di un anno intero di un allevatore. Abbiamo ribadito al Presidente della C.T.N. che il Giudice con il lavoro, indirizza verso una giusta selezione della Razza che giudica; un allevatore che riceve un buon punteggio con un Padovano palesemente carente in Testa a e collo sicuramente lo metterà in riproduzione forte del punteggio ottenuto: con il risultato di non migliorare la Razza ma peggiorarla: sono aspetti che non vanno tralasciati. Sappiamo benissimo che molti allevatori, assemblano le coppie a fronte dei giudizi che i canarini hanno ottenuto in mostra. Con tutto quello che di negativo poi ne consegue se i punteggi non sono veritieri. Ma non ne parla mai nessuno. E’ un argomento tabù su cui si preferisce sorvolare e parlar d’altro. A fronte di un giudizio di 89 o 90 punti hai un bel dire all’allevatore di togliere quel soggetto dalla riproduzione perché non idoneo magari di Testa o Collo: non lo farà mai. Con il risultato, concreto, di non riuscire a migliorare la Razza. E questo discorso vale per tutti i canarini: si pensi, per dire, alla taglia del Meringher. Il miglioramento delle Razze dei canarini, nessuna esclusa, passa anche dai Giudici.

 

Vogliamo altresì far presente che dagli Allievi Giudici presenti al Simposio, salvo un’eccezione, ci aspettavamo ben altro coinvolgimento nella discussione: non hanno proferito verbo restando sempre ai margini senza dare un loro apporto costruttivo a quanto si stava dibattendo. Si sono notati solo quando c’è stato da ritirare il diploma di partecipazione. E se il buon giorno si vede dal mattino… Dopo tanti anni, necessariamente, dobbiamo giungere a delle concrete conclusioni. Caorle, come del resto le riunioni degli anni scorsi, ivi compresa la riunione di aggiornamento del Giudici tenutasi a settembre 2015 a Piacenza, sono stati luoghi di incontro molto importanti: occorre come sempre passare dalla teoria, dalle belle parole ai fatti concreti. L’esperienza, però, insegna che è molto difficile ottenerlo. E non solo in canaricoltura. 

 

Il Club dell’Arricciato Padovano

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